Non tutte le mostre sono uguali. Alcune sono ritorni.
Loose Dogs di Kelsey Avenido Avecilla è una di queste.
Un progetto atteso a lungo, finalmente prende forma negli spazi di Cartabianca, un luogo che Kelsey stesso ha contribuito a costruire, molto prima che avesse un nome.
Un lavoro che attraversa notti adrenaliniche, amicizie e urgenze creative, raccontando il mondo dei graffiti con uno sguardo diretto, istintivo, senza filtri. Immagini su pellicola, crude e vive, dove la fotografia diventa immersione totale.
Un ritorno. Una restituzione. Una presenza.
Vernissage: 14 maggio 2026, ore 19:00
Mostra: fino all’11 luglio 2026
📅 Giovedì 14 maggio
⏰ Dalle 19:00
📍 Spazio Cartabianca – Via Giorgione 24 – Albignasego (PD)
Ti invitiamo all’opening della mostra, per condividere insieme questo momento.
🎟 Ingresso libero, Ti aspettiamo ✨
Questo non sarà un testo curatoriale come quelli che siete abituati a trovare a corredo delle mostre di Spazio Cartabianca. Mi è difficile, infatti, mantenere la giusta distanza quando si tratta di questo lavoro.
Kelsey Avenido Avecilla è una delle persone su cui si fondano, in modo concreto e affettivo, le basi stesse di questo luogo. C’era quando lavoravamo in un seminterrato, quando insieme a Marco e agli altri pirati dell’associazione fosfeniLAB portavamo in giro, tra festival ed eventi, l’amore condiviso per la fotografia. C’era quando Cartabianca era ancora uno spazio da immaginare e costruire, quando significava letteralmente abbattere muri e ridisegnarne di nuovi, imbiancando, sistemando, dando forma a qualcosa che ancora non aveva un nome definitivo ma già possedeva un’identità precisa.
Per questo motivo, ospitare oggi tra queste mura una sua mostra è molto più di un semplice appuntamento espositivo: è un ritorno, una restituzione, un gesto carico di memoria. È anche, inevitabilmente, un ritardo colmato: di questa mostra abbiamo parlato a lungo, è stata desiderata, immaginata, e decisamente rimandata troppo a lungo.
Accoglierla ora significa riconoscere un percorso condiviso, ma anche dare spazio ad un capitolo di questa storia, in cui il lavoro di Kelsey può finalmente trovare la sua forma piena, dialogando con un luogo che, in fondo, contribuisce ad aver costruito.
È un onore ospitare questo lavoro perché rappresenta una tappa fondamentale nella crescita espressiva di un’anima artistica che ha scelto la fotografia come linguaggio. Un percorso che ho avuto la fortuna di incrociare quando Kelsey era ancora uno studente dell’istituto Selvatico: acerbo, ma già attraversato da una tensione chiara. Ha imparato a sviluppare e scansionare i rullini al nostro fianco, a stampare in camera oscura sotto lo stesso tetto, costruendo passo dopo passo una propria voce. Una crescita che abbiamo accompagnato e osservato da vicino, e che ci ha riempito, e continua a riempirci, di orgoglio, tanto da riuscire, almeno in parte, ad alleviare il vuoto lasciato dalla sua prematura scomparsa.
Loose Dogs parla di notti adrenaliniche, di passioni e amicizie, di un gruppo di ragazzi, amici, cani sciolti, legati da un’urgenza comune: quella dei graffiti, una pratica che vive costantemente sul filo della legalità ma che tanto restituisce alla necessità artistica.
Le immagini, catturate su pellicola, trasmettono questa dimensione con una forza istintiva. C’è una poetica ruvida, quasi punk, che richiama quella di Alex Fakso nelle tematiche; ci sono bianchi e neri sporchi, talvolta sfocati, ricolmi di un’energia primordiale, non lontana da quella evocata dagli animali di Giacomo Brunelli; e c’è, soprattutto, uno sguardo che sembra appartenere a un cane randagio, libero e inquieto, vicino alla sensibilità di Daidō Moriyama. Ho voluto citare questi autori comunemente riconosciuti e storicizzati, non per contrapporre il lavoro di Kelsey ma per elevarlo allo stesso livello artistico.
In questo lavoro non c’è distanza, non c’è filtro: c’è immersione. Ed è forse proprio qui che risiede la sua forza più autentica, l’essenza della sensibilità autoriale di Kelsey.
Emanuele Salvagno









9 Dicembre 2024 ore 08:26
Che fosse nebbia, pioggia, freddo o caldo, non importava. Bisognava spingere, era sempre tutto al limite. Eravamo come dei cani rabbiosi che dovevano pisciare, il più possibile, ovunque, per marchiare il territorio. Non c’era una notte di tregua. Di giorno si conduceva una vita normale e tranquilla, poi appena scattava la notte, quella maschera da bravo ragazzo calava.
Sono le ventitré passate: “Mamma esco!” Solo a quell’ora si usciva. Tappa centro a farsi qualche birra, presa al supermercato per risparmiare qualche euro. Si passava la serata con chi si beccava in giro. Si fa più tardi, sono le 2, ci guardiamo, è ora di andare. “La scatola” o ovunque fosse; Treviso, Bassano, Mestre o una delle tante zone limitrofe qui nel Veneto. II delirio iniziava. Eravamo davvero come dei cani sguinzagliati alla ricerca del territorio da marchiare. L’adrenalina era alta, tanto quanto la tensione. “Sei teso?” Si, lo eravamo sempre.
Vietato parlare, si sentiva solo il rumore dei nostri passi. Una macchina, fermi tutti. Non c’è nessuno? Muoviamoci! Trenta minuti massimo ed eravamo di nuovo fuori.
C’è chi lo considerava un gioco, mentre chi lo prendeva come uno stile di vita. Noi eravamo quest’ultimo. Non c’era spazio ai giochi o agli scherzi.
Vivevamo con la paura costante di chi aveva qualcosa da nascondere.
Avevamo sempre la paranoia, di come ci fosse sempre qualcuno ad osservarci da lontano, a seguire i nostri movimenti.
Nikon F100, obiettivo 50mm. Macchinetta fotografica decisamente troppo ingombrante, per il tipo di ambiente in cui dovevo stare. Il 50mm aveva molti limiti, avrei preferito una 35mm a dirla tutta, ma non avevo soldi, o meglio, a quei tempi spendevo tutto i soldi per
rullini e alcol. Alla fine me lo sono fatto andare bene.
Kelsey Avenido Avecilla

Sede: via Giorgione, 24 – 35020 Albignasego (Padova)
Quando: Giovedì 14/05/26 dalle 19:00, in mostra fino al 11/07/26.
Orari: lun-ven 10-19 | ingresso libero previo appuntamento
Per ulteriori info sull’evento, contatta Emanuele al 328 6856621 oppure via mail info@spaziocartabianca.it
